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Opzioni · Studio su dati reali

Conviene Vendere Opzioni Put?

Di Luca De Cesare · 3 luglio 2026 · Lettura: 12 min
Periodo: 04/01/2010 → 31/12/2025
Durata: 16,0 anni
Sottostante: $SPX
Size: 1 contratto (×100)
Operazioni: 117
Osservazioni giornaliere: 5841
In sintesi
  • In 16 anni la vendita sistematica di put su SPX ha prodotto $148.758 con un solo contratto: profittevole, con un win rate del 91,5% e Profit Factor 2,81.
  • Ma la vincita media ($2.160) è un quarto della perdita media (−$8.233): payoff 0,26. Vinci spesso poco, perdi raramente molto.
  • Nel marzo 2020 il drawdown mark-to-market ha toccato −$63.283, portando il conto in negativo (−$18.792) e cancellando dieci anni di guadagni — prima di recuperare in poche settimane.
  • Per il 65,6% del tempo il conto è rimasto sotto il massimo precedente. La variabile decisiva non è il rendimento: è la sopravvivenza.
  • Nella pratica professionale il premio si vende con protezioni dal rischio di coda, figure sintetiche e coperture — e non solo sulle put: anche sulle call.

È una delle domande più gettonate in assoluto tra chi si avvicina alle opzioni: vendere put conviene davvero? I forum ne discutono da vent'anni, i guru mostrano gli screenshot dei premi incassati, gli scettici rispondono "chiedilo a chi c'era nel 2020". Come sempre su questo blog, la risposta la lasciamo dare ai dati: un backtest di 16 anni di vendita sistematica di put su SPX, ricostruito giorno per giorno, in dollari, senza sconti.

La strategia testata: vendita sistematica di put "naked" su SPX

Approfondimento · Cos'è una put, e cosa significa venderla

Una opzione put è un'assicurazione contro i ribassi: chi la compra paga un premio e acquisisce il diritto di "vendere" l'indice a un prezzo prefissato (lo strike) entro una scadenza. Chi la vende fa l'assicuratore: incassa subito il premio e, se a scadenza l'indice è sopra lo strike, lo tiene tutto. Se invece l'indice crolla sotto lo strike, paga la differenza — che può superare di molto il premio incassato.

"Naked" (nuda) significa venduta senza alcuna protezione: nessuna opzione comprata a copertura, nessun hedge sul sottostante. "Out-of-the-money" (OTM) significa con strike sotto il prezzo corrente: nel nostro test, circa il 5% sotto.

La logica è la più semplice — e la più diffusa — del mondo delle opzioni: si vende una put out-of-the-money sull'indice S&P 500 e si incassa il premio, scommettendo che a scadenza il mercato sia sopra lo strike. Ogni mese si vende una nuova put selezionata con un criterio sistematico: delta 0,20 — in pratica, un'opzione che il mercato prezza con circa il 20% di probabilità di finire in-the-money — che nel campione corrisponde in media a uno strike il 5,0% sotto il prezzo corrente. Scadenza a circa 45 giorni, e la posizione si tiene fino a scadenza: nessuno stop-loss, nessun rolling difensivo.

È la versione pura del premio raccolto dal venditore di volatilità: finché l'indice non crolla sotto lo strike, la put scade senza valore e il venditore trattiene l'intero premio (in media $2.199 per contratto). Quando invece il mercato sfonda lo strike, il venditore paga la differenza — potenzialmente molto più del premio incassato.

Parametri osservati nel backtest

Sottostante$SPX (indice, cash-settled)
DirezioneVendita put (short)
Size1 contratto fisso (×100)
Criterio di selezioneDelta 0,20 sistematico
Distanza media risultante5,0% OTM
Premio medio incassato$2.199 (21,99 pt)
Giorni alla scadenza~45 (mensile)
GestioneNessuna — tenuta a scadenza
Nozionale controllato$107.500 → $654.000
Perché il nozionale conta. Con un solo contratto si controlla in media un nozionale di $280.043 (strike × 100), cresciuto da $107.500 nel 2010 a $654.000 nel 2025. Si incassano poche migliaia di dollari di premio per gestire un'esposizione di centinaia di migliaia: è questa leva implicita a rendere la strategia tanto redditizia quanto pericolosa.

La risposta in breve: sì, ma non per i motivi che pensi

SÌ, è stata profittevole MA il rischio è nascosto nelle code

In 16 anni la strategia ha prodotto $148.758 con un solo contratto, vincendo il 91,5% delle volte e con un Profit Factor di 2,81. Numeri che, isolati, sembrano il sogno di ogni trader. Ma la stessa serie storica nasconde un volto oscuro: una singola operazione ha perso −$20.249, il drawdown mark-to-market ha toccato −$63.283 — nel marzo 2020 l'equity è scesa a −$18.792, cancellando dieci anni di guadagni — e per il 65,6% del tempo il conto è rimasto sotto il massimo precedente. Vendere put significa raccogliere monetine davanti a un rullo compressore: i dati dimostrano che, con un solo contratto e capitale adeguato, il rullo è stato sopravvivibile e persino remunerativo. Ma è la sopravvivenza — non il rendimento — la vera variabile in gioco.

Profitto netto (16 anni)
$148.758
1 contratto SPX
Win rate
91,5%
107 vinti · 10 persi su 117
Profit Factor
2,81
utili lordi / perdite lorde
Max Drawdown (MTM)
−$63.283
marzo 2020 · equity a −$18.792
Expectancy / trade
$1.271
mediana $1.524
Vincita media
$2.160
premio incassato a scadenza
Perdita media
−$8.233
payoff 0,26 → asimmetria
Perdita singola peggiore
−$20.249
trade #90 · aprile 2022

L'equity line: 16 anni ricostruiti giorno per giorno

La curva sotto è il valore mark-to-market del conto: non solo i profitti realizzati alla chiusura di ogni trade, ma il valore quotidiano della posizione aperta. È il modo onesto di guardare una strategia in opzioni, perché mostra il dolore delle posizioni ancora aperte — quello che l'elenco dei trade "chiusi" nasconde.

Equity line — mark-to-market giornaliero (in $)

Crescita costante e "liscia" per lunghi tratti, interrotta da cadute verticali e improvvise: la firma inconfondibile di una strategia short-volatility. Le salite sono scale, le discese sono ascensori.
La forma racconta tutto. L'equity sale con regolarità quasi noiosa nei mercati calmi (23 vincite consecutive nel record), poi precipita quando arriva lo shock. Ogni gradino verso l'alto vale in media $2.160; ogni crollo può valere dieci volte tanto in poche sedute.

Il drawdown: quanto è profonda la buca?

Curva di drawdown (underwater) — distanza dal massimo precedente, in $

Ogni volta che la curva tocca lo zero, il conto è a un nuovo massimo. Le voragini corrispondono ad agosto 2011, dicembre 2018 e — soprattutto — al crollo Covid del marzo 2020.
Max Drawdown
−$63.283
23 marzo 2020 (Covid)
Equity al minimo
−$18.792
sotto zero: 10 anni azzerati
Tempo sott'acqua (max)
711 giorni
luglio 2011 → luglio 2013

⚠️ Il paradosso del marzo 2020

Il drawdown mark-to-market ha raggiunto −$63.283, portando l'equity a −$18.792: un conto che dopo dieci anni di attività valeva oltre 44.000$ si è ritrovato in territorio negativo nel giro di poche settimane. Eppure — ed è il dato più educativo di tutto lo studio — il trade aperto durante il Covid non compare tra le peggiori perdite realizzate: la posizione, tenuta fino a scadenza, si è in gran parte ripresa entro l'8 maggio 2020. Chi ha resistito ha recuperato; chi era sotto-capitalizzato o ha ricevuto una margin call ha trasformato una perdita temporanea in una perdita definitiva. Questa è la differenza tra perdita mark-to-market e perdita realizzata — ed è la lezione che separa chi sopravvive da chi salta.

Tutte le metriche, in dollari

📈 Performance

Profitto netto totale$148.758
Utili lordi$231.090
Perdite lorde−$82.332
Profitto medio annuo$9.304
Miglior anno (2021)$27.453
Peggior anno (2018)−$13.609
Anni positivi / totali12 / 16
Profit Factor2,81

🎯 Statistiche di trade

Numero di operazioni117
Win rate91,5%
Operazioni vinte / perse107 / 10
Expectancy per trade$1.271
Vincita media$2.160
Perdita media−$8.233
Payoff ratio (win/loss)0,26
Vincita massima$5.664
Perdita massima−$20.249
Dev. std per trade$3.566
Max vincite consecutive23
Max perdite consecutive2

🛡️ Rischio

Max Drawdown (mark-to-market)−$63.283
Data del minimo23/03/2020
Equity al minimo−$18.792
Recupero nuovo massimo08/05/2020
Periodo sott'acqua più lungo711 giorni
Tempo trascorso in drawdown65,6%
Volatilità annua del P&L$19.857
Sharpe ratio (su P&L, rf=0)0,32
Sortino ratio0,46
Net Profit / Max Drawdown2,35
MAR (profitto annuo / MaxDD)0,15
Come leggere Sharpe e Sortino così bassi (0,32 e 0,46) a fronte di un 91% di win rate. Sembra una contraddizione, ma non lo è: il win rate misura quante volte vinci, non quanto. La volatilità del P&L è dominata dalle poche perdite enormi, che deprimono i rapporti rendimento/rischio nonostante la stragrande maggioranza di operazioni vincenti. È la prova statistica che il win rate, da solo, è la metrica più ingannevole per giudicare la vendita di opzioni.

L'asimmetria: vinci spesso poco, perdi raramente molto

È il concetto più importante dell'intero studio. La strategia vince nel 91,5% dei casi, ma la vincita media ($2.160) è appena un quarto della perdita media (−$8.233). Il payoff ratio è 0,26.

Questo profilo — molte piccole vincite e rare perdite catastrofiche — è la definizione stessa della vendita di volatilità. Funziona finché la frequenza delle vincite compensa la magnitudo delle perdite, e nel backtest lo ha fatto (Profit Factor 2,81). Ma è un equilibrio fragile: bastano poche perdite in più, o una sola più grande del previsto, per ribaltare l'intero risultato.

  • Le 10 operazioni perdenti (su 117) hanno bruciato $82.332 di utili
  • La sola perdita peggiore (−$20.249) vale quanto ~9 vincite medie
  • Max perdite consecutive: 2 — ma quando arrivano, fanno malissimo

Distribuzione dei risultati per trade

La sequenza dei 117 trade

Una distesa di piccole barre verdi (i premi incassati) punteggiata da rari, profondi crateri rossi. Un'immagine vale più di mille backtest: è così che guadagna — e così che può saltare — un venditore di premio.

Le 10 operazioni perdenti, una per una

Ogni perdita corrisponde a un episodio di stress di mercato reale: il flash del 2010, il downgrade USA dell'agosto 2011, il selloff di fine 2018, la svendita del 2022. Tutte le altre 107 operazioni sono scadute senza valore, regalando al venditore l'intero premio.

TradeAperturaStrikeSPX aperturaSPX scadenzaVar. SPXP&L
#9006/04/202241854.4813.938−12,1%−$20.249
#6616/11/201826102.7362.459−10,1%−$13.183
#1215/07/201112501.3161.127−14,4%−$11.248
#4302/12/201519752.0801.867−10,2%−$9.311
#6503/10/201828202.9262.716−7,2%−$8.819
#11204/03/202554355.7785.300−8,3%−$8.270
#316/04/201011351.1921.050−11,9%−$7.648
#2103/10/201213851.4511.353−6,7%−$2.102
#10115/09/202343054.4504.276−3,9%−$823
#9307/09/202237053.9803.656−8,1%−$680
Cosa hanno in comune. In ogni caso l'indice ha superato al ribasso lo strike a scadenza. Non servono crolli epocali: un ribasso del 10-12% in poche settimane, come nell'aprile 2022 (trade #90, −$20.249), basta a trasformare un premio da poche migliaia di dollari in una perdita a cinque cifre. Il venditore di put non teme i mercati laterali o rialzisti: teme la velocità del ribasso.

Anno per anno: la distribuzione temporale dei risultati

Profitti e perdite annuali (in $)

12 anni positivi su 16. I 4 anni negativi (2010, 2011, 2018, 2022) coincidono con i regimi di volatilità elevata.
AnnoP&LTradeVintiWin%
2010−$1937686%
2011−$3.2027686%
2012$4.2698788%
2013$7.28077100%
2014$7.11566100%
2015$11.67677100%
2016$3248788%
2017$8.82888100%
2018−$13.6098675%
2019$13.60177100%
2020$26.37066100%
2021$27.45388100%
2022−$8767571%
2023$20.2128788%
2024$21.78088100%
2025$17.7257686%
12 anni positivi su 16. La strategia ha guadagnato nella maggioranza degli anni, con un picco di $27.453 nel 2021 (mercato in trend rialzista, volatilità in vendita costante).
4 anni negativi (2010, 2011, 2018, 2022) coincidono con i regimi di volatilità elevata. Il peggiore, il 2018 (−$13.609), ha concentrato due perdite gravi consecutive tra novembre e dicembre.
Il ritmo è ~7-8 operazioni l'anno, coerente con la scadenza mensile e con l'apertura di una nuova posizione appena la precedente giunge a scadenza: esposizione praticamente continua al mercato.

Quanto capitale serve davvero? Il rendimento in prospettiva

Un profitto di $148.758 è tanto o poco? Dipende dal capitale che devi immobilizzare — e, soprattutto, da quanto devi accantonare per non saltare durante il drawdown.

Approfondimento · Margine e margin call

Per vendere una put naked il broker richiede un margine: una garanzia bloccata sul conto, tipicamente il 15-20% del nozionale in regime Reg-T. Se le perdite mark-to-market erodono il conto sotto il margine richiesto, scatta la margin call: o versi altro capitale, o il broker chiude d'ufficio la posizione — di solito nel momento peggiore possibile. È il meccanismo che trasforma una perdita temporanea in una perdita definitiva.

Il conto della sopravvivenza

  • Margine broker (Reg-T) per una put naked SPX: ~15-20% del nozionale = $50.408 in media
  • Ma il margine non basta: durante il Covid l'equity è scesa di −$63.283
  • Per assorbire quel colpo senza margin call servivano almeno ~70.000-80.000$ di capitale dedicato per contratto
  • Chi operava con meno è stato chiuso d'ufficio al minimo, cristallizzando la perdita

Rendimento sul capitale (stima illustrativa)

Profitto medio annuo$9.304
Capitale prudenziale / contratto~$75.000
Rendimento medio annuo stimato~12-13%
Max drawdown sul capitale~80-85%
Net Profit / Max Drawdown2,35
MAR ratio0,15
Nota metodologica. Le cifre sul capitale e sul rendimento percentuale sono stime illustrative: il backtest è espresso in dollari su 1 contratto fisso e non definisce un capitale allocato. Il requisito di margine reale varia con broker, tipo di conto (Reg-T vs Portfolio Margin) e distanza dello strike. Il punto didattico non cambia: il rendimento appare interessante solo finché si ignora il capitale necessario a sopravvivere alle code.

Allora, conviene vendere put?

✓ Quando ha senso

  • Hai capitale abbondante rispetto al nozionale (niente leva spinta)
  • Accetti psicologicamente drawdown a 5 cifre e mesi sott'acqua
  • La usi come fonte di premio in un portafoglio diversificato, non come unica strategia
  • Sei disposto a tenere la posizione nei momenti di panico (o hai un piano di difesa strutturato)
  • Cerchi un flusso di rendimenti regolare e sopporti la rara batosta

✕ Quando è un errore

  • Operi sotto-capitalizzato o con margine tirato: la prossima crisi ti chiude d'ufficio
  • Giudichi la strategia solo dal win rate, ignorando il payoff
  • Non hai un piano per il −63.000$ mark-to-market: il panico venderà al minimo per te
  • Ti serve il capitale a breve: 65% del tempo il conto è sotto il massimo precedente
  • Confondi "alta probabilità di vincere" con "basso rischio": sono due cose opposte
Il verdetto sui dati

I dati dicono di sì: vendere put su SPX è stato sistematicamente profittevole per 16 anni ($148.758, PF 2,81, 12 anni positivi su 16). Ma dicono anche che la profittabilità non è il rischio: la strategia guadagna vendendo assicurazioni contro i crolli, e ogni tanto un crollo arriva e va risarcito. Il successo non dipende dalla capacità di "prevedere il mercato" — la maggior parte delle volte non serve — bensì dalla capacità di sopravvivere ai momenti in cui si ha torto. Chi ha capitale, disciplina e stomaco per attraversare un −$63.283 senza cedere, ha raccolto un premio reale e ripetibile. Chi non li ha, ha semplicemente rimandato l'incontro col rullo compressore. Non è una macchina da soldi: è la vendita di un'assicurazione. E come ogni assicuratore, si guadagna nei tempi normali e si sopravvive — o si fallisce — nei momenti eccezionali.

Oltre la vendita naked: come si vende premio in modo professionale

Il backtest risponde alla domanda del titolo con un "sì, con riserva". Nella realtà operativa la mia risposta è più netta: vendere put, se fatto con giusto criterio, è conveniente davvero — ma il "giusto criterio" comincia esattamente dove finisce questo backtest. La versione naked tenuta a scadenza è il caso di studio perfetto per capire il meccanismo; nessun professionista, però, si ferma lì: il primo requisito è adottare modelli di protezione dal rischio di coda.

Approfondimento · Cos'è il rischio di coda (tail risk) — e come ci si protegge

I rendimenti dei mercati non seguono la curva "normale": gli eventi estremi — i crolli del 2008, del 2020 — sono molto più frequenti e più violenti di quanto la statistica classica preveda. Sono le cosiddette code grasse della distribuzione. Il venditore di opzioni naked è, per costruzione, esposto proprio lì: guadagna dal 90% ordinario degli scenari e paga il conto nel 10% estremo.

Le protezioni esistono, e trasformano il profilo di rischio: comprare put più lontane a copertura di quelle vendute (lo spread ha rischio massimo definito e noto in anticipo), filtri di volatilità e di regime che riducono o azzerano l'esposizione quando il mercato entra in zona pericolosa, sizing prudente rispetto al nozionale, e coperture sul sottostante. Queste difese costano una parte del premio incassato: sono, letteralmente, il premio assicurativo che anche l'assicuratore deve pagare. È la differenza tra raccogliere monetine davanti al rullo compressore e farlo con una via di fuga già pianificata.

C'è poi una precisazione che rende la risposta più corretta: più che "conviene vendere put", sarebbe giusto dire che conviene vendere opzioni. Esistono anche le call: il premio si raccoglie su entrambi i lati del mercato, e limitarsi a un lato solo significa rinunciare a metà delle opportunità — e a parte della diversificazione. Il modo giusto di farlo, però, è più articolato della semplice vendita sistematica che abbiamo testato qui: prevede l'utilizzo di figure sintetiche, la combinazione con i sottostanti e coperture specifiche costruite in funzione del regime di mercato.

Io, personalmente, adotto questi modelli e affianco questa operatività a quella del trading automatico: due motori diversi che si completano — i sistemi lavorano in modo direzionale sulle azioni, la vendita di premio monetizza la volatilità. Come si costruiscono in pratica queste strutture — spread, coperture, filtri di regime — è materiale per i prossimi studi di questo blog.

Come abbiamo fatto i conti

Metodologia. Equity line ricostruita dalla serie mark-to-market giornaliera del backtest (5841 osservazioni, 04/01/2010–31/12/2025). Drawdown calcolato come distanza dal massimo cumulato precedente. Metriche di trade calcolate sui 117 P&L realizzati. Tutti i valori sono in dollari USA su 1 contratto SPX (moltiplicatore ×100), al lordo di tasse e con commissioni già incorporate nel P&L della sorgente. Sharpe/Sortino calcolati sulle variazioni giornaliere di equity (rf=0, annualizzati a 252 giorni).

Disclaimer. Contenuto a scopo esclusivamente didattico e informativo. I risultati passati non sono indicativi di risultati futuri. La vendita di opzioni put "naked" comporta un rischio di perdita teoricamente molto ampio e non è adatta a tutti gli investitori. Nulla in questo articolo costituisce consulenza finanziaria o sollecitazione all'investimento.
LD
Luca De Cesare Trader sistematico, specialista in opzioni. Opera con il proprio capitale sugli stessi sistemi del portafoglio modello. Chi sono →

Stesso rigore, applicato ogni giorno.

Backtest in dollari, metriche complete, nessun numero nascosto: è lo stesso metodo con cui costruisco e monitoro i tre sistemi del portafoglio modello di Kriterion Quant. Il track record è pubblico e verificabile.